Mi suggeriscono di andare con le prostitute, ma non è qualcosa che farei perché sarebbe forzato e privo di emozioni, solo per il fatto che pago (oltre al rischio di malattie). Inoltre, come prima esperienza sarebbe umiliante.

La sofferenza interiore è sempre più intensa, una sofferenza che probabilmente porterò con me per sempre. Vorrei essere asessuato, ma purtroppo non lo sono. Cerco di distrarmi, anche attraverso il pianoforte, ma è difficile. Anche solo un abbraccio e delle coccole sarebbero molto significativi. Ormai una parte della mia giovinezza è passata, e probabilmente questo sarà il mio destino.

Ho scritto tutto questo per cosa? In realtà, non per altro che per sfogarmi, considerando che non ho mai parlato di questo con nessuno. Grazie a chi avrà letto fino in fondo.

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Claudio Michelizza

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